Estratto da il Fatto Quotidiano

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“Voltiamo ora nuovamente pagina e concentriamoci sul lavoro pianistico di una giovanissima promessa, il ragusano Alessio CappelloIl suo nuovo lavoro, Leaving, si presenta come la summa delle esperienze musicali, ma ancor più, verrebbe da dire già solo dopo un primo ascolto, esistenziali del giovane pianista, in un album il cui valore sorprende considerata la
giovanissima età del musicista siciliano. Zen love, brano introduttivo di questo album dalle innumerevoli volate melodiche, annuncia una profondità d’approccio alla tastiera, una calma mista a tanto talento creativo che necessariamente presuppongono, insieme, tempi di elaborazione e maturazione ben lunghi. Sono brani come Leaving, che dà il titolo all’intero lavoro, o We met up a far deragliare il tutto, solo temporaneamente, su codici linguistici fin troppo abusati, o comunque obsoleti e oramai logori, laddove pezzi come Dancing away, Whispering stars, Sweet dreams e Disturbed musicrestituiscono la vera, reale cifra narrativa di un lavoro meritevole di essere ascoltato in solitudine, tanta è la capacità di questo album di ingenerare un vero, autentico processo di crescita interiore. Non troppe pretese, non un affaticarsi nel tentare stupidamente di stupire e colpire l’orecchio dell’ascoltatore: bensì una carezza, un tocco delicato per ricordarci cosa, più intimamente, più essenzialmente, siamo.”

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